Orchestra della toscana

Orchestra della Toscana

Teatro Boccaccio

lunedì 6 maggio
turno Concertistica


ORCHESTRA DELLA TOSCANA

direttore e violoncello Mario Brunello
ARENSKIJ – Variazioni su un tema di Čajkovskij op.35a
RUBINSTEIN – Concerto n.2 per violoncello e orchestra op.96
ČAIKOVSKIJ – Suite n.4 per orchestra op.61 Mozartiana
ČAIKOVSKIJ – Variazioni su un tema Rococò op.33


Il violoncellista Mario Brunello non si è mai accontentato di una carriera che corre lungo i soliti binari del concertismo internazionale. Non ama le strade battute, si annoia a ripetere liturgie a cui il pubblico si è ormai assuefatto. Perciò porta il suo prezioso violoncello secentesco a suonare sulle Dolomiti, sulle Apuane o nel deserto. Perciò, in una fabbrica dismessa della sua Castelfranco Veneto, ha creato un’officina artistica per sperimentare nuove forme di spettacolo. Perciò, per Il Mulino, ha scritto un libro, Silenzio, che sintetizza la sua filosofia di vita. Ed è per questa sua curiosità insaziabile che, oltre a far tanta musica da camera (specie con il pianista Andrea Lucchesini), sconfina in altri generi musicali e si trova a collaborare con Vinicio Capossela, Uri Caine e con l’attore Marco Paolini. Dall’Orchestra della Toscana, di cui è amico da tanti anni, torna con un programma in cui non si risparmia. Tutto nelle sue mani. Tutto incentrato sulla Russia ottocentesca. In queste composizioni la musica di Mozart, idealizzata come luogo di eden, si riflette in quella di Čajkovskij (attraverso il cimento temibile della Variazioni su un tema rococò), e questa a sua volta si rifrange nelle composizioni dei suoi contemporanei Anton Stepanovič Arenskij e Anton Rubinstein.

MARIO BRUNELLO vince nel 1986 il Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio-France, DSO Berlin, London Symphony, NHK Symphony di Tokyo, Kioi Sinfonietta, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Manfred Honeck, Riccardo Chailly, Vladimir Jurowski, Ton Koopman, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung, Seiji Ozawa.